...c'era una volta l'ufficio a pianta aperta, con le sue luci, le sue ombre, il ticchettio delle scriventi, il suono dei telefoni che si elevava sopra il rumore di fondo.

Dallo spazio indifferenziato allo spazio personalizzato: questo potrebbe essere in sintesi il ruolo delle pareti divisorie negli edifici per ufficio. Sistemi di partizione che hanno smesso da tempo di imitare i tramezzi in muratura o cartongesso, per realizzare un continuum tecnologico con gli altri componenti dell'edilizia industrializzata: controsoffitti integrati, pavimenti sopraelevati, impianti elettrici, di illuminazione, condizionamento, telematica, ecc.

L'obiettivo è quello di strutturare intorno agli operatori dell'ufficio un involucro flessibile e sensibile alle loro esigenze per produrre le condizioni al1!bientali idonee allo svolgimento di diverse attività. La consapevolezza delle Iesigenze di privacy e di concentrazione individuale ha arricchito la lista dei requisiti dei sistemi di partizione: dal semplice pannello divisorio allo schermo acustico, dalla parete attrezzata alla parete attrezzabile.

Il concetto del Programma Diwall COM contiene in sè una variabile più aperta del concetto di sistema: e un sistema che possiede anche il requisito di integrabilità futura, mediante successive aggiunte o sostituzioni di attrezzature tratte dalla vasta tipologia dei componenti, in funzione della progressiva sofisticazione delle esigenze dell'utenza.

Il Programma Diwall COM è un sistema aperto di pareti divisorie per ufficio che comprende:
-un subsistema di schermi (Discreen) a varie altezze e con diverse tipologie di pannello, attrezzabili con contenitori e piani di lavoro;
-un subsistema di pareti divisorie attrezzabili (Diwall Integrata), a contrasto da pavimento a soffitto, con una vasta gamma di finiture, predisposto per accogliere le attrezzature integrabili;
-un subsistema di pareti attrezzate a contenitore, (Diwall Attrezzata) coordinato con le pareti divisorie;
-un subsistema di attrezzature e di contenitori a varie altezze integrabili sia con gli schermi che con le parti divisorie.

L 'attrezzabilità, requisito specifico della parete divisoria Diwall, consiste nella possibilità di agganciare alla sua struttura portante armadi, contenitori pensili, ripiani e piani di lavoro tratti da una gamma molto articolata. L'operazione è semplicissima e può essere effettuata in qualsiasi momento permettendo di personalizzare gli spazi in maniera dinamica, con il mutare delle esigenze di lavoro. Ne deriva una completa flessibilità di utilizzo che non va a scapito dell'ottimo livello di isolamento acustico, garantito dal forte spessore della parete divisoria (mm. 120) e dal materiale fonoisolante inseribile nella sua intercapedine.

L 'integrabilità dei subsistemi che compongono il Programma Diwall COM, ottenuta mediante una serie completa di giunzioni che connettono tra loro la parete attrezzata, la parete divisoria e gli schermi, consente di realizzare dei layout molto articolati e di risolvere qualsiasi esigenza di strutturazione dello spazio di lavoro. E' quindi possibile utilizzare in modo combinato la parete divisoria e la parete attrezzata, come sistema di archiviazione che permette di servire due ambienti contigui connettendo gli schermi con le pareti divisorie per realizzare una continuità di impianti canalizzati alloro interno.

Lo spazio indifferenziato ha ora un piano regolatore: fatte le debite proporzioni di scala, schermi e pareti divisorie strutturano l'open space come il tracciato dei piani urbanistici organizza il territorio.